Il nome del sesso con il sonno

Qual'è La Migliore Posizione Per Dormire? Hai Bisogno Di Un Cuscino?

Mal di testa durante o dopo il sesso

Il sonno dal latino somnus [1] è definito come stato di riposo contrapposto alla veglia. Varie definizioni indicano il sonno come "una periodica sospensione dello stato di coscienza", durante la quale l' organismo recupera energia ; stato di riposo fisico e psichicocaratterizzato dal distaccamento temporaneo della coscienza e della volontàdal rallentamento delle funzioni neurovegetative e dall'interruzione parziale dei rapporti sensomotori del soggetto con l' ambienteindispensabile per il ristoro dell' organismo.

Infatti, benché il sonno sia rappresentato da un apparente stato di quiete, durante questo stato avvengono complessi cambiamenti a livello cerebrale che non possono essere spiegati solo come un semplice stato di riposo fisico e psichico.

Ad esempio, ci sono alcune cellule cerebrali che in alcune fasi del sonno hanno un'attività volte maggiore rispetto il nome del sesso con il sonno quella che hanno in veglia. Un adeguato sonno è biologicamente imperativo per il sostenimento della vita.

Dalla qualità e dalla durata del sonno dipende lo stato di salute psicofisico dell'individuo. I disturbi del sonno, come ad esempio l' insonnia sono presenti in molte patologie psichiatrichenelle quali la privazione del sonno ha un notevole impatto sulla qualità della vita della persona.

È difficile dare una definizione precisa e univoca del sonno. Una delle più calzanti è quella data nel da Fagioli e Salzaruloche lo presentano come " uno stato dell'organismo caratterizzato da una ridotta reattività agli stimoli ambientali che comporta una sospensione dell'attività relazionale rapporti con l'ambiente e modificazioni dello stato di coscienza: esso si instaura autonomamente e periodicamente, si autolimita nel tempo ed è reversibile ".

Un'altra definizione ben accettata, lo definisce come "un distaccamento temporaneo e reversibile della mente dal corpo, indispensabile per il corretto funzionamento di entrambe". Ancora un'altra definizione lo indica come: " Stato prontamente reversibile di ridotta attività e interazione con l'ambiente circostante. Il sonno quindi si il nome del sesso con il sonno da altri stati di alterazione di coscienza :. Tradizionalmente, tre misure principali sono state usate per definire la fisiologia del sonno:.

Nel Kleitman e Dement descrissero per la prima volta l'alternanza, durante il periodo di sonno, del sonno REM e NREM in cicli, introducendo il concetto di architettura del sonno. Alla fine degli anni sessantadopo la scoperta del sonno REM e NREM e del concetto di ciclicità di queste due fasi all'interno del sonno è nata la necessità di classificare in maniera standard le variazioni elettroencefalografiche che si verificavano durante il nome del sesso con il sonno sonno in maniera macroscopica.

Nel Rechtschaffen e Kales basandosi sull'analisi dei parametri elettroencefalografici, elettromiografici ed elettrooculografici classificarono il sonno il nome del sesso con il sonno 5 stadi: 4 stadi NREM stadio 1; stadio 2; stadio 3; stadio il nome del sesso con il sonno e uno stadio REM. Dopo essersi addormentato il soggetto passa progressivamente dallo stadio 1 del sonno non-REM allo stadio 2, dopodiché passa allo stadio 3 o allo stadio 4 e quindi, tra i 70 e i 90 minuti dopo l'addormentamento, si verifica la prima fase di sonno REM che dura circa 15 minuti.

Alla fine della prima fase di sonno REM si conclude il primo ciclo che dura all'incirca dagli 80 ai minuti. Dopo il primo ciclo, se ne susseguono altri di durata piuttosto costante ma dove il sonno REM tende ad aumentare in durata a scapito del sonno non-REM, in particolare degli stadi 3 e 4 sonno profondo che si fanno più brevi.

È possibile che tra i vari cicli vi siano momenti di veglia. Il periodo di sonno viene rappresentato graficamente mediante gli ipnogrammi che illustrano il succedersi delle fasi di veglia e sonno in rapporto al tempo. Durante la veglia l'EEG alterna fondamentalmente tra due pattern. L'attività alfa è tipicamente presente e abbondante quando il soggetto è rilassato a occhi chiusi. Il pattern di attivazione è presente quando il paziente è in stato di attenzione a occhi aperti.

I movimenti oculari sono sia rapidi sia lenti e il tono muscolare è medio-alto. I movimenti degli occhi sono ancora presenti ma lenti, rotanti e oscillatori non in opposizione di fase come nella fase REM. L'elettromiogramma mostra un'attività tonica persistente benché di intensità inferiore rispetto alla veglia.

Lo stadio 2 è caratterizzato dalla presenza di due componenti, i cosiddetti complessi K e i fusi del sonno o spindles. Questi ultimi di provenienza talamicamancano nell'insonnia familiare letale, malattia mortale per la privazione del sonno. I movimenti degli occhi sono lenti, mentre l'EMG si riduce ulteriormente. Il tono muscolare in questo stadio è lievemente ridotto e i movimenti degli occhi praticamente assenti. I fusi del sonno possono presentarsi oppure no, mentre sono presenti i complessi K, sebbene il nome del sesso con il sonno siano difficilmente distinguibili dalle onde delta.

Come per lo stadio 3, i fusi possono essere assenti o presenti mentre i complessi K sono presenti, ma pressoché irriconoscibili dal ritmo delta di fondo.

I movimenti degli occhi non sono presenti mentre persiste uno stato di attivazione muscolare tonica molto basso. In questa fase l' attività metabolica del cervello è ridotta minor consumo di ossigeno e glucosio. L'EEG del sonno REM ricorda molto quello dello stadio 1 se non per le caratteristiche scariche di onde con la caratteristica morfologia a 'dente di sega'.

Compaiono le onde PGO ponto-genicolo-occipitalil'attività dell'ippocampo si fa sincronizzata con la comparsa di onde theta. Lo stadio prende il nome dai movimenti oculari rapidi e per il basso tono dei muscoli mentonieri. Inoltre questa fase è caratteristica per la paralisi dei muscoli per evitare di mimare i sogni e perché è quella in cui si verificano prevalentemente i sogni. Il cervello consuma ossigeno e glucosio come se il soggetto fosse sveglio e stesse svolgendo un' attività intellettuale.

Se ci si sveglia in questa fase si è perfettamente orientati. Questo stadio è caratterizzato anche da un controllo più impreciso delle funzioni vegetative dell'organismo, infatti la pressione arteriosa aumenta e subisce sbalzi, la frequenza cardiaca aumenta e possono comparire extrasistoli, aumenta la frequenza respiratoria che si fa più irregolare inoltre è in parte compromessa la termoregolazione.

Si possono verificare erezione del pene nell'uomo e modificazioni genitali nella donna. Il sonno REM tende a ridursi con l'avanzare dell'età e raggiunge un picco all'età di 1 anno per poi diminuire in favore del sonno non-REM.

Un recente studio ha evidenziato come il ciclo sonno - veglia generi delle vere e proprie alterazioni strutturali al livello sinaptico. Immagini in microscopia elettronica e ricostruzioni tridimensionali hanno mostrato come alla fine della veglia ci sia un aumento del volume delle spine dentritiche HV: Spine Head volume e della interfaccia spina-assone ASI : axon-spine interfacementre alla fine del sonno ci sia una riduzione di questi due parametri.

Gli autori affermano che queste ultime strutture potrebbero rappresentare dei marker strutturali di sinapsi associate il nome del sesso con il sonno circuiti della memoria relativamente stabili, nonostante il profondo rimodellamento che avviene durante lo stato di veglia.

La riduzione non uniforme della dimensione delle sinapsi è coerente con il nome del sesso con il sonno fatto che l'apprendimento durante la veglia potenzi selettivamente queste ultime, e con l'ipotesi che la normalizzazione selettiva durante il sonno favorisca l'integrazione e il consolidamento della memoria, assieme alla rimozione di informazioni poco usate o difficilmente integrabili con i circuiti neuronali presenti. Durante il sonno sono attivi il tegmento pontino, la circonvoluzione paraippocampale, l'amigdala, l'ippocampo, la corteccia del cingolo anteriore, aree corticali temporo-occipitali, aree limbiche, alcuni nuclei del talamo e parte del prosecefalo basale.

Sono invece deattivati la corteccia prefrontale dorsolaterale, la corteccia del cingolo posteriore e la corteccia parietale. Gli aspetti emozionali dei sogni sembrano avere origine nelle aree limbiche e paralimbiche, nell'amigdala e nella corteccia anteriore del cingolo mentre la deattivazione della il nome del sesso con il sonno prefrontale renderebbe conto della difficoltà nel ricordare i sogni nello stato di veglia.

Il ciclico alternarsi di veglia e sonno è controllato da sistemi neuronali che si trovano in particolare nel tronco encefalico e nel diencefalo. Alcuni sistemi promuovono e mantengono la veglia mentre altri promuovono e mantengono il sonno. Il sistema linfatico è addetto anche alla "pulizia" ed è presente in tutto il corpo, ma non nel cervello.

Da recenti studi di alcuni Istituti di Ricerca, tra i quali l' Università di RochesterUSA e l' Università di Copenaghenal momento sui topi è emerso che mentre si dorme il cervello ha un sofisticato sistema di autopulizia, che sfrutta l'espansione in volume di una rete di canali tra i neuroni che permette al liquido cerebrospinale di il nome del sesso con il sonno in misura maggiore.

Questo processo permette di smaltire prodotti di scarto come le proteine beta-amiloidi e avviene con maggiore efficienza durante il sonno, con una diminuzione delle dimensioni delle cellule fino al 60 per cento, che lascia più spazio ai canali. Questo risultato suggerisce che l'effetto ristoratore del sonno sia legato almeno in parte a questo meccanismo di smaltimento dei prodotti di scarto del metabolismo, con potenziali implicazioni per il mantenimento della funzionalità cerebrale.

Secondo una ricerca condotta, durante il sonno avviene la rimozione della proteina Betamiloideuna neurotossina che viene prodotta durante il giorno, che quando è presente in elevate quantità è responsabile della malattia di Alzheimer.

Secondo questa teoria, il sonno avrebbe la funzione di ristorare l' organismo : in particolare il sonno avrebbe una funzione di recupero sull'organismo durante le fasi NREM e di recupero e fissazione della memoria facilitando l'incorporazione di nuovi comportamenti appresi in veglia durante le fasi REM. Solitamente, si consiglia di dormire almeno 8 o 9 ore. Se un individuo è sottoposto a più di queste ore di base sarà pervaso da uno stato di tranquillità e di stanchezza poiché il nostro organismo tende a conservare lo stato di massima rilassatezza.

Questo dato ha poco valore nell'uomo, ma assume grande significato dal punto di vista evolutivo; gli animali omeotermici come i mammiferi e gli uccelli hanno bisogno di un notevole dispendio di energia per mantenere costante la temperatura interna. Per questo motivo la riduzione di temperatura che si verifica soprattutto durante le prime fasi del sonno avrebbe il significato di preservare energia.

Questo processo è lo stesso che permette a molti animali di cominciare il processo di letargo. Secondo questa teoria il il nome del sesso con il sonno e soprattutto il sonno REM avrebbe un ruolo determinante per la maturazione del sistema nervoso centraleinfatti durante la fase REM si assiste a un incremento dell' attività cerebrale.

In studi sperimentali uomini sottoposti a sessioni intensive di apprendimento presentavano un aumento significativo del sonno REM, espressione del processo di fissazione dei dati appresi nella memoria a lungo termine. I neonati presentano una percentuale maggiore di sonno REM rispetto agli adulti e agli anziani parallelamente alla maggiore capacità di apprendere. Il sonno secondo la teoria evolutiva si sarebbe sviluppato in relazione al concetto di rapporto preda-predatori ovvero in relazione alle influenze dell'ambiente.

Durante il sonno le prede attraggono meno l'attenzione dei il nome del sesso con il sonnoma dall'altra parte sono anche più vulnerabili in quanto meno sensibili agli stimoli. Ad esempio gli erbivori dormono per periodi brevi in modo da avere tempo di procacciarsi il cibo e vigilare contro i predatori. Gli animali carnivori, essendo meno in pericolo e procacciandosi più velocemente il cibo, possono dormire più a lungo.

Basti pensare che l'animale che presenta la quantità di sonno REM maggiore circa minuti è proprio l'animale meno a rischio ambientale: il gatto domestico. Nel neonato il sonno ha un ritmo polifasico: ritmico, ritmico a onde lente, lento, alternante.

I neonati dormono circa ore al giorno e il loro sonno è equamente distribuito nell'arco delle 24 h. Dal sesto mese di vita il sonno il nome del sesso con il sonno intorno alle ore al giorno e comincia a emergere un pattern diurno. Questa quota giornaliera di sonno rimane praticamente stabile fino all'anno di vita. Un ulteriore graduale passaggio verso le ore avviene tra i tre e i cinque anni di vita.

All'età di 10 anni la quantità di sonno giornaliera si aggira intorno alle 10 ore o meno. La quantità di sonno giornaliera continua a decrescere durante l'adolescenza fino a trovare una stabilità nel pattern adulto. Tuttavia la diminuzione complessiva delle ore di sonno nell'adolescenza è accompagnata da un aumento della tendenza ad addormentarsi durante il giorno.

I principali stati comportamentali riscontrati nell'adulto sono: lo stato di veglia, lo stato di rilassamento con un andamento più armonioso e lento, la sonnolenza con andamento basso, il sonno, il sonno profondo e lo stato di coma.

L' anziano dorme circa ore per notte, tuttavia la qualità del sonno è assai diversa da quella del giovane. Il sonno è infatti molto più frammentato da momenti di veglia ed è a volte più il nome del sesso con il sonno ai possibili disturbi ambientali. Una possibile interpretazione di questi fatti è che il bisogno di sonno si riduce nelle persone anziane.

L'associazione senza scopo di lucro statunitense National Sleep Foundation ha pubblicato nel le nuove raccomandazioni sulle ore di sonno quotidiane consigliate per fascia di età [10]. Le conseguenze negative della privazione del sonno sono numerose, soprattutto se alla lunga si viene a creare il cosiddetto debito di sonno. Le più comuni patologie del sonno si possono distinguere in dissonnie e parasonnie.

I principali sono:. Altri progetti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. URL consultato il 2 marzo Il nome del sesso con il sonno Hobson, Edward F.

La parte migliore della vita. URL consultato il 7 marzo URL consultato il 5 febbraio Sleep Clean. Il nome del sesso con il sonno consultato l'11 novembre il nome del sesso con il sonno Nedergaard Rochester Universitysu urmc. Christensen, Charles Nicholson, Jeffrey J.